Oggi sempre più bambini hanno scritture disordinate e disomogenee e fanno fatica a scrivere a mano. E, prima ancora della penna, mostrano difficoltà a manipolare gli oggetti. 

Perché?

Come rivelano vari studi e ricerche molti bambini arrivano all’inizio della scuola primaria sprovvisti, o in possesso in forma minima, dei prerequisiti di base della scrittura. Inoltre, l’utilizzo eccessivo degli strumenti tecnologici impoveriscono i muscoli della mano e, in particolare, delle dita.

“Le mani sono gli strumenti propri dell’intelligenza dell’uomo”, diceva Maria Montessori.

Quindi, se tocco, comprendo!

Il bambino impara toccando, manipolando e sperimentando.

Questo cosa ha a che fare con la scrittura?

La scrittura è un processo complesso che richiede diverse abilità. Ognuna di queste, interagendo con le altre (…) contribuisce in modo specifico a realizzare quello che noi definiamo scrittura, vale a dire la capacità di trasformare in forma grafica informazioni verbali ascoltate o pensate. (Berning e Whitaker, 1993).

Una delle capacità fondamentali per l’apprendimento della scrittura è la motricità fine, che non è altro che il controllo motorio sui piccoli movimenti delle mani e delle dita.

Questi movimenti, estremamente piccoli e precisi, richiedono un’alta capacità di concentrazione e una buona coordinazione oculo-manuale.

Già in età prescolare, le attività che richiedono la motricità fine sono parte integrante dello sviluppo del bambino: colorare con i pastelli, giocare con le costruzioni o allacciarsi le scarpe, ecc.

Per questo, già da piccoli si possono aiutare i nostri bambini ad acquisire o a perfezionare tutte le capacità fondamentali per ogni futuro apprendimento attraverso attività specifiche, presentate anche sotto forma di gioco.

Le attività proposte dovranno favorire e rinforzare le abilità fino-motorie per migliorare la precisione, le capacità attentive, le capacità manuali e la coordinazione occhio-mano.

Queste attività favoriranno anche lo sviluppo della creatività, fantasia e immaginazione.